Softair

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Il softair o in italiano definito tiro tattico sportivo è una attività ludico-sportiva basata su tecniche, tattiche e usi militari. Per la pratica di tale attività vengono utilizzate delle riproduzioni di armi da fuoco da guerra, dette air soft gun (ASG) , e i partecipanti vestono un abbigliamento simile se non identico a quello in uso dalle varie forze armate dei paesi del mondo (mimetiche, polo, scarpe, ecc.).
Il Softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione di azioni belliche per l’utilizzo dalle armi ad aria compressa ed hanno una potenza di fuoco inferiore ad 1 Joule, e secondo la Legge italiana, esse sono considerati “strumenti”, e quindi il loro uso ed acquisto è riservato ai maggiori di 14 anni. Le ASG “sparano” dei piccoli pallini di plastica o materiale biodegradabile, di circonferenza di almeno 6 millimetri. L’impatto di tale pallino su un corpo umano, non provoca lesioni, e quindi tali armi sono considerate “innocue” sebbene però, durante le giocate, bisogna rispettare severe norme di sicurezza, ed indossare delle protezioni, poiché l’impatto dei pallini su alcune zone del corpo fragili (occhi, bocca, ecc.), può provocare alcune lesioni. È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, da un approccio ricreativo, fino ad arrivare un approccio puramente strategico-simulativo di azioni belliche, comprendendo varie sfumature all’interno di questi quattro estremi.   Spesso vengono svolte delle sessioni di soft air, nell’ambito del team bulding e del problem solving e della formazione aziendale 

Giocatori in azione.

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le partite possono avere svariati obiettivi: si va dal conquistare la bandiera altrui, ad effettuare vere e proprie pattuglie di ricognizione per conquistare obiettivi di diversa natura (bandiere, testimoni, materiali, eccetera) naturalmente “neutralizzando” gli avversari bersagliandoli con le apposite armi ed eliminandoli così dal gioco.

La particolarità di questo gioco è l’essere basato completamente sulla correttezza del singolo giocatore, dato che non esiste alcun modo per provare oggettivamente che l’avversario sia stato colpito o meno  è dovere del singolo giocatore, nel momento in cui avverte l’impatto del pallino avversario, alzare la mano, smettere di sparare e gridare colpito, morto, o preso (autodichiarazione) e quindi abbandonare in fretta l’area di gioco, evitando di collaborare, comunicare o creare intralcio in alcun modo con i propri compagni o avversari ancora impegnati nell’azione. Chi agisce disonestamente e non si dichiara nonostante colpito, viene ironicamente definito Highlander  e una volta individuato può essere discriminato ed emarginato dagli altri giocatori; L’autodichiarazione è anche importante al fine di evitare inutili e continue raffiche di pallini ai danni del giocatore stesso. Certe volte accade che un giocatore colpito si metta in contatto con i suoi compagni ancora in gioco (cosa assolutamente vietata), comunicando posizione e movimenti del nemico o qualsiasi cosa abbia notato.

Le squadre (costituite in Associazioni Sportive Dilettantistiche) sono costituite da un numero variabile di giocatori che dipendono dalle possibilità organizzative dell’Associazione stessa, di solito il numero minimo per dare luogo a partite funzionali è di 16 giocatori divisi in 2 squadre da 8 operatori (8 operatori sono il numero minimo per formare una pattuglia, secondo le moderne tattiche di movimento militare)

Campi da gioco

I campi da gioco possono essere di qualsiasi tipo: boschivi, sabbiosi, innevati, urbani detti CQB (ma sempre in aree specifiche), utilizzati in qualsiasi ora e con ogni tempo.

Il proprietario del campo da gioco può essere:

  • un privato;
  • un ente pubblico.